Batteri intestinali e aumento del rischio di diabete

Nello studio Human gut microbes impact host serum metabolome and insulin sensitivity i ricercatori dimostrano che batteri non patogeni, come la Prevotella copri e Bacteroides vulgatus, possono indurre resistenza all’insulina e aggravare l’intolleranza al glucosio.

100 anni fa il Dr. Edward Bach aveva già descritto in modo molto dettagliato l’associazione  che osservava tra gruppi di batteri intestinali non patogeni e malattie croniche. Con l’utilizzo degli stessi batteri in preparazione vaccinale iniettiva e successivamente in preparazione omeopatica (nosodi intestinali) aveva dimostrato che la “flora” microbica intestinale si normalizzava, con riduzione della presenza dei batteri oggetto della terapia, e miglioravano i sintomi o si otteneva la guarigione delle malattie croniche associate.

In questi ultimi anni molti studi scientifici sono stati pubblicati riguardanti l’associazione tra dismicrobismo intestinale e malattie croniche, a conferma delle osservazioni originali del dr. Bach.

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