Una nuova revisione sistematica condotta dai ricercatori del CCCTIM in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Havelhöhe, l’Istituto di Medicina Sociale, Epidemiologia ed Economia Sanitaria della Charité, il Centro Nazionale di Medicina Integrativa del Regno Unito, IVAA ed EUROCAM suggerisce che gli approcci di oncologia integrativa possono migliorare la cura del cancro, rimanendo al contempo economicamente vantaggiosi all’interno dei moderni sistemi sanitari.
La revisione ha sintetizzato dieci studi di costo-efficacia su interventi di oncologia integrativa condotti in Europa, Asia, Australia e Stati Uniti. Gli interventi analizzati includevano supporto psicologico, trattamenti fitoterapici, programmi riabilitativi e approcci mente-corpo, erogati in aggiunta alle cure oncologiche convenzionali. In tutti gli studi inclusi, questi interventi sono risultati economicamente vantaggiosi o superiori rispetto alle cure standard, entro i limiti di disponibilità a pagare nazionali. La qualità metodologica degli studi è risultata elevata, con un punteggio medio CHEERS del 93%, uno standard internazionale utilizzato per valutare la qualità delle valutazioni economiche sanitarie. I risultati suggeriscono che l’oncologia integrativa potrebbe essere integrata in modo significativo nei programmi oncologici nazionali e nella copertura assicurativa sanitaria.
“La nostra analisi suggerisce che gli approcci di oncologia integrativa potrebbero offrire vantaggi non solo ai pazienti, ma anche ai sistemi sanitari”, afferma il Dott. Friedemann Schad (CCCTIM), primo autore dello studio.
Estratto dalla Newsletter 5 di ERUCOAM

