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HRI-Statement-on-Spanish-AEMPS-Report_May2026 (pdf)
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Il rapporto spagnolo dell’AEMPS sull’omeopatia travisa le prove scientifiche
Un nuovo rapporto¹ dell’Agenzia Spagnola dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (AEMPS) è stato commissionato nell’ambito del programma governativo #CoNprueba², esplicitamente progettato per “smantellare” le pseudo-terapie.
La produzione del rapporto è stata inoltre supervisionata dal Ministro della Salute, Mónica García, che nell’ottobre 2024 ha pubblicamente definito l’omeopatia “una truffa”³. Questo contesto solleva legittime preoccupazioni sul fatto che il rapporto sia stato concepito per raggiungere una conclusione predeterminata. L’analisi del rapporto mostra che tali preoccupazioni sono fondate: questo documento di bassa qualità presenta un quadro profondamente distorto delle prove scientifiche disponibili e l’affermazione pubblica dell’AEMPS secondo cui “non esiste alcuna prova scientifica” dell’efficacia dell’omeopatia per qualsiasi patologia⁴ non è supportata dai risultati del loro stesso rapporto.
Il rapporto travisa i propri risultati
Il rapporto AEMPS ha valutato 64 revisioni sistematiche e ha concluso, nel proprio Sommario dei Risultati, che:
Le prove sono insufficienti per formulare una raccomandazione terapeutica con prodotti omeopatici in qualsiasi patologia.
Questo risultato inconcludente — cioè che alcune evidenze esistono, ma non sono sufficienti per formulare una raccomandazione clinica — è stato pubblicamente comunicato come se significasse “assenza totale di prove”. Rappresentare in modo inaccurato prove insufficienti come assenza di prove induce in errore sia i decisori politici sia il pubblico.
Affermazioni non dimostrate presentate come fatti acquisiti
Il rapporto formula tre affermazioni scientificamente ingiustificabili:
- Sostiene che i prodotti omeopatici non funzionino meglio del placebo, ma non fornisce alcun riferimento a sostegno di tale affermazione e non riporta accuratamente le revisioni sistematiche peer-reviewed che hanno trovato evidenze di effetti benefici superiori al placebo⁵ ⁶.
- Il rapporto descrive una tendenza — secondo cui gli effetti dell’omeopatia diminuirebbero all’aumentare della qualità degli studi — come un “fatto empirico ben noto”; tuttavia, lo studio citato a supporto di questa affermazione la contraddice direttamente, dichiarando chiaramente che tale correlazione non era statisticamente significativa⁷. Inoltre, il rapporto omette uno studio dello stesso gruppo di ricerca che ha trovato il risultato opposto: i maggiori effetti clinici erano presenti negli studi di qualità più elevata, con significatività statistica⁵.
- Il rapporto afferma che sostituire trattamenti basati sulle evidenze con l’omeopatia rappresenti “il principale rischio associato all’uso di questi prodotti”, senza però fornire alcuna prova a sostegno di tale affermazione. In particolare, l’ampio studio francese EPI3 (8.500 partecipanti) contraddice direttamente l’affermazione dell’AEMPS secondo cui l’omeopatia metterebbe i pazienti a rischio⁸: lo studio ha valutato l’uso dell’omeopatia nelle condizioni reali della medicina primaria e ha rilevato che i pazienti trattati con omeopatia avevano esiti simili a quelli trattati con medicina convenzionale, utilizzando meno farmaci convenzionali e senza problemi di sicurezza — affermando specificamente che non vi era “alcuna perdita di opportunità terapeutica”.
La valutazione della sicurezza effettuata dall’AEMPS si basa soltanto su due fonti — una revisione di casi clinici del 2012 e una meta-analisi del 2016 — omettendo cinque delle sei revisioni sistematiche disponibili, tutte concordi nel concludere che gli effetti avversi dell’omeopatia sono lievi, moderati e transitori⁹⁻¹³. Pertanto, l’affermazione secondo cui l’omeopatia rappresenterebbe un rischio per la sicurezza dei pazienti è del tutto priva di fondamento.
Il rapporto non rispetta gli standard metodologici di base
Una revisione di questa portata e importanza dovrebbe aderire alla metodologia standard consolidata per questo tipo di studi (umbrella review)¹⁴. Tuttavia, il rapporto AEMPS non lo fa sotto molteplici aspetti:
- lo studio non è stato preregistrato su PROSPERO;
- è stato utilizzato uno strumento non specificato e non validato per valutare la qualità, invece dello standard AMSTAR-2¹⁵;
- è stata esclusa la Cochrane Library dalla ricerca bibliografica;
- non sono state applicate valutazioni GRADE sulla certezza delle evidenze;
- non sono state effettuate analisi di sovrapposizione né analisi di sensibilità.
Nel loro insieme, queste omissioni significative — nessuna delle quali riconosciuta come limitazione — sono sufficienti a rendere scientificamente invalide le conclusioni del rapporto.
L’esistenza della ricerca di base sull’omeopatia viene completamente negata
Il rapporto afferma che le teorie sul meccanismo d’azione dell’omeopatia non abbiano “alcun supporto empirico o scientifico”. Ciò è fattualmente scorretto.
Revisioni sistematiche hanno rilevato che:
- il 72% degli studi fisico-chimici ha riportato caratteristiche strutturali, termiche o spettroscopiche specifiche delle preparazioni omeopatiche differenti dai solventi di controllo¹⁶;
- il 77% degli esperimenti biologici ha riportato effetti misurabili e riproducibili dei medicinali omeopatici in diversi modelli¹², inclusi studi su cellule¹⁷ ¹⁸, animali¹⁹ e piante²⁰.
Più recentemente, le prove di effetti fisiologici si sono estese anche all’agricoltura e all’acquacoltura, mostrando che preparazioni omeopatiche altamente diluite migliorano sopravvivenza, crescita e riproduzione in diverse specie — ad esempio molluschi, pesci e crostacei — in condizioni di allevamento controllate²¹⁻²³.
Escludere completamente l’intero campo della ricerca di base, che fornisce dati direttamente rilevanti per i temi affrontati nel rapporto, non è scientificamente difendibile.
Conclusione
L’HRI non contesta che le prove cliniche sull’efficacia dell’omeopatia in specifiche patologie necessitino di essere rafforzate prima che le linee guida cliniche possano raccomandare attivamente trattamenti omeopatici per determinate condizioni.
Tuttavia, è chiaro che il rapporto dell’AEMPS presenta un quadro fondamentalmente distorto e incompleto delle prove scientifiche sull’omeopatia, giungendo a conclusioni che non possono essere considerate accurate né obiettive e che pertanto risultano invalide.

